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Il nuovo presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è sicuramente di altra stoffa rispetto al suo predecessore. Una cosa, prima di ogni altra, lo differenzia da George Bush: quella di essere stato eletto. Infatti, nell'euforia della appena terminata campagna elettorale e, nell'evidente esagerazione delle sue fantasmagoriche qualità democratiche, tutti hanno dimenticato che nel 2000 si verificò negli Stati Uniti qualcosa di molto simile a un colpo di stato. Nel quale un presidente legittimo — Al Gore, che stava vincendo, perfino in quella Florida dove la campagna elettorale era stata distorta da chiarissime irregolarità — venne detronizzato dalla decisione a maggioranza della Corte Suprema degli Stati Uniti, che interruppe la riconta dei voti e assegnò la vittoria al perdente.
WASHINGTON - Barack Obama è un "servo negro" che ha tradito le proprie radici afroamericane e islamiche per schierarsi con Israele, uno zio Tom che inganna i neri per servire i bianchi, e con lui l'America non cambia: resta un nemico "criminale" da attaccare. E' il velenoso affondo di Al Qaida contro il presidente eletto degli Stati Uniti, affidato al numero due dell'organizzazione terrorista, l'egiziano Ayman al Zawahri. 


